Ogni tanto mi chiedo come mai c’è tutto questo odio, tutta questa mancanza di rispetto verso gli allevatori e oggi penso di aver capito il motivo.
Il vero motivo per cui le persone ce le hanno con il 99% degli allevamenti è colpa degli allevatori. Ascoltare le stupidate che vengono raccontate solo per ergersi su un piedistallo, mi riempie di angoscia., non riesco a sentire persone che ritengono di essere Dio e che fanno i miracoli.
Noi abbiamo a che fare con esseri viventi, tutti i giorni e come tutti gli esseri viventi possono avere problemi.

La differenza nel risultato, la fa il fatto di avere la possibilità di intervenire tempestivamente.
Di accorgersi di quello che sta accadendo, nel momento più veloce possibile ed avere la possibilità di arrivare da un medico, il più velocemente possibile.
Questo è quello che fa la differenza tra l’allevatore che tiene i propri animali e quello che invece dice: “vabbè è morto, pazienza è morto”.
Ma anche quando è morto, un allevatore, che tiene a quello che sta facendo, non seppellisce l’animale lo porta a fare l’autopsia, perché deve capire il motivo per cui l’animale è morto. Può essere una complicazione legata all’essere stesso, come può essere invece una forma virale, una forma batterica e tu “allevatore” , lo devi sapere nel rispetto degli altri animali che hai in casa, in allevamento.
Io posso accettare un privato, che nel momento in cui gli viene a mancare il proprio compagno di vita, il proprio componente della famiglia a quattro zampe, non abbia il coraggio di fare l’autopsia perché vuol dire andare attorno al cadavere di questo essere. Da lui lo accetto, da un allevatore no.
Come non accetto sentir dire che negli allevamenti non ci sono mortalità?
No, si salvano tutti.
Ma davvero!
Siete eccezionali, siete fantastici, non avremmo bisogno di veterinari.
Sanno tutto gli allevatori, sono meglio dei veterinari!
Sbagliato! si dà un’informazione errata, l’allevatore deve lavorare a stretto contatto con dei veterinari, neanche con il veterinario, ma con dei veterinari, deve essersi costruito un gruppo di lavoro, perché a seconda del problema che ti dà l’animale tu se hai un minimo di conoscenza sai se devi rivolgerti ad un cardiologo, se devi rivolgerti a un pneumologo, se devi andare da un oculista o se devi andare da un veterinario con una competenza a 360 gradi, è questa consapevolezza che ti permette di agire in maniera corretta.
Non in allevamento si salvano tutti, in allevamento sono tutti perfetti, ma dove?
Ma in che film?
Ma perché dobbiamo dire delle cose errate, alle persone che vengono a prendere un cucciolo?
E’ chiaro che io cerco di fare tutto quello che posso fare, cerco di consegnare il cucciolo nelle condizioni migliori possibili, investo soldi nei test, nelle diagnostiche…. che sono queste sconosciute, perché a parole tutti dicono che fanno test, che fanno diagnostica e poi consegnano il cucciolo con un libretto sanitario!
E le copie dei test che hai fatto?
E le copie degli esami diagnostici che hai fatto?
I controlli che sostieni a voce di aver fatto? Perché non ne consegni una copia? Perché se li hai fatti, dov’è il problema a consegnare una copia?
O si fanno solo ed esclusivamente quegli obbligatori? Che per fortuna li hanno messi obbligatori! Perché se no nemmeno quelli verrebbero fatti….
Finchè si trasmette un messaggio di questo tipo, il privato non acquisirà mai la consapevolezza di quello che c’è dietro.
Inutile fare l’elenco delle spese, si è capaci tutti.
Inutile riempirsi la bocca di parole, nell’allevamento li salviamo tutti, i cuccioli sono tutti perfetti, i cuccioli sono il top del top del top. Magari!
Io a luglio 2025, sono 20 anni che sono in questo mondo e più vado avanti e più mi rendo conto che tutto quello che ho acquisito è poco.
Mi mancano ancora tante cose, ma quello che noto in giro è che manca il senso di responsabilità, il senso di rispetto, non tanto per le persone, che quello manca già da molto, ma neanche per i propri animali.
I nostri animali non ci chiedono di venire al mondo, li facciamo nascere noi e già solo il fatto che decidiamo noi di farli nascere, dovrebbe portarci un senso di rispetto nei loro confronti per tutta la loro vita. Perché nel momento in cui il cucciolo esce dalla porta di casa, non possiamo dire che sono finiti i giochi…..Facile!


E allora io mi chiedo, come fa il privato a capire se l’allevatore è la persona giusta oppure no.
Posso dire, che oggi come oggi, con tutta questa tecnologia, con tutta questa comunicazione multimediale, secondo me non ce la fa!
Deve avere la fortuna, di capitare nelle mani di una persona che crede nel lavoro che fa,
perché è un lavoro,
perché se non lo fai in un determinato modo non puoi far bene.
Inutile che andiamo a raccontare amore, coccole, passione.
Sì, ma la passione ci vuole in tutti i lavori. L’infermiere deve avere passione, perché se no è un lavoro che non riesce a fare, il medico deve avere passione perché se no è un lavoro che non riesce a fare, l’artigiano deve avere passione in quello che sta facendo perché se no non riesce a farlo. Sono parole abusate come, la parola etica…. allevamento etico cosa vuol dire? Etico se non contestualizzato vuol dire tutto e niente… Come anche la frase che spesso sento “andate a visitare l’allevamento, guardate tutto”, che cosa dovete guardare e cosa siete in grado di capire? Se vi imbattete in un allevatore scrupoloso non vi permetterà mai di entrate in contatto con tutti i suoi soggetti, ma non perchè deve nascondere qualcosa, ma perchè è cosciente del rischio di come certe patologie possono essere trasmesse e protegge i suoi animali.
Purtroppo in questi ultimi anni la maggior parte delle persone che si approcciano a questo lavoro lo fanno esclusivamente per una questione economica.
Concludo augurando buona fortuna agli adottanti nella loro ricerca!




